Taiwan, gateway to China

Taiwan per la sua collocazione geografica, il tipo di economia sviluppata negli anni, le strutture ed infrastrutture di cui dispone, oltre ad un sistema economico snello ed in cui gli investimenti sono favoriti ed agevolati, offre potenzialità enormi per l’imprenditoria, in una chiave bidirezionale di internazionalizzazione.

Nel cuore dell’area asiatico pacifica è raggiungibile in tre ore dai maggiori aeroporti del continente, e la navigazione dal porto principale (Kaoshiung) verso i maggiori porti della zona è di 53 ore. Dall’installazione del presidente Ma, i rapporti con la Cina Popolare si sono stabilizzati. Oggi oltre 400 voli commerciali settimanali uniscono Taiwan e Cina; il flusso reciproco di investimenti è altissimo e, per le politiche economiche taiwanesi iniziate già negli anni 70, un elevatissimo numero di fabbriche dislocate in Cina sono di proprietà o gestite da capitali taiwanesi.

Inoltre la sottoscrizione di un accordo di commercio (FTA) ha reso ora i commerci e le importazioni più semplici, oltre a dazi estremamente competitivi.
Taiwan ha investito in Cina oltre 100 miliardi di € e oltre un milione di operatori ed imprenditori lavorano in Cina.

Una rete di trasporti interni moderna ed efficiente, la diffusione della banda larga in  tutta la nazione (il 100% della PA ne dispone) sono sol alcuni dati indicativi.
Possiamo poi citare la tassazione dei redditi recentemente ridotta al 17 %, l’IVA al 5% ed un costo del lavoro che non supera il 15 %.

In questo contesto Taiwan è oggi al sesto posto mondiale di Innovazione Globale. I governi che si sono succeduti hanno sempre favorito e sviluppato le attività di RESEARCH AND DEVELOPMENT, favorendo ed incentivando la delocalizzazione della produzione.
Attualmente esistono numerosi centri di ricerca e sviluppo pubblici, e negli anni passati anche molte multinazionali hanno aperto a Taiwan i loro centri di R&D 8Intell, HP. Microsoft ecc.)

In sostanza oggi Taiwan, con i suoi 23 milioni di abitanti, ha uno dei redditi pro capite più alti del continente asiatico, un tasso di disoccupazione vicino allo zero e un mercato in cui la domanda di beni, non solo di lusso, è sempre più alta. Nel 2009 il PIL pro capite è stato di € 24.920,00.

Inoltre offre la possibilità di acquisire prodotti di alta tecnologia a costi competitivi e, elemento essenziale, essere a contatto immediato con quelle che saranno le novità della ricerca.
Ricordiamo che per prodotti quali schede RAM, LCD, navigatori, fotovoltaico, LED, computer, Taiwan è leader nel mondo. E’ inoltre il primo produttore mondiale di biciclette, articoli da golf e molti altri prodotti.

L’Olanda ha investito a Taiwan oltre 14 miliardi di euro; la Gran Bretagna 5 miliardi. L’Italia, oggi, solo 15 milioni.

Taiwan, fino al 2016 investirà 78 miliardi di € per opere pubbliche essenziali quali un ulteriore implemento dei trasporti; Nel 2013 Taipei dovrebbe essere interamente wifi.

I maggiori investimenti nella ricerca sono oggi rivolti verso le nanotecnologie, le biotecnologie, settore sanitario ed energie alternative.

Da oltre 15 anni, l’avv. Dell’Aiuto è consulente legale della rappresentanza non ufficiale di Taiwan presso il governo italiano, nonché dell’ambasciata di Taiwan presso la santa Sede, ed ha compiuto numerosi viaggi di studio e lavoro a Taipei, sviluppando un network di relazioni commerciali che oggi sono a disposizione della clientela dello studio.

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